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Mirtilli a residuo zero

Sono sul mercato i primi mirtilli certificati residuo zero italiani, prodotti da Sant’Orsola Sca.

Provengono dai campi siciliani e calabresi dei suoi soci che coltivano su più di 50 ettari mirtilli giganti americani di varietà diverse, principalmente la Ventura. Alla raccolta non presentano residui derivati dall’impiego di prodotti fitosanitari, nel mirtillo residuo zero è inferiore al limite minimo quantificabile ovvero è inferiore a 0,001 parti per milione, secondo metodi standard europei di misura praticati, riconosciuti e validati dalle autorità competenti, nel pieno rispetto di quanto previsto della normativa (DTP 021-5 del 03/11/2016) e sono certificati da CSQA.

Il loro progetto del mirtillo residuo zero, vuole esaudire il crescente desiderio dei consumatori di acquistare frutta sempre più salutare.

Il sistema produttivo Sant’Orsola è certificato in conformità a standard qualitativi internazionali come Global Gap per le buone pratiche agricole e Grasp per la salute e la sicurezza dei lavoratori, con l’obiettivo di legare sempre più strettamente la sostenibilità economica e sociale della cooperativa agricola a quella ambientale.

mirtilli residuo zero specialagri

Per loro la ricerca, sperimentazione e lo sviluppo è senza sosta. Il mirtillo residuo zero è figlio della continua attività di ricerca, sperimentazione e sviluppo per l’innovazione praticati da 18 periti ed agronomi dello staff tecnico stabile della Sant’Orsola.

Il residuo zero è la nuova frontiera, dopo la produzione mediante la lotta integrata, la produzione biologica e la biodinamica. Garantisce la insussistenza di residui da fitofarmaci nel frutto in vendita ovvero la sua salubrità.

I prodotti Specialagri fanno parte di questa categoria, di chi vuole migliorare e produrre a residuo zero tutelando l’ambiente e ciò che mangiamo.

Scopri i nostri prodotti a residuo zero nel nostro sito www.specialagri.it

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